Created Yesterday JINS© & LUJ VACCHINO


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JINS© & LUJ VACCHINO
25 aprile - 1 maggio 2020
Mostra Virtuale Retrospettiva
a cura di TOGACI®
Prorogabile a grande richiesta
fino a quando ci pare.

"Abbiamo bisogno di leggerezza" dissi io.
Spinti dalla voglia di fare e di trasformare decidemmo di voler inaugurare questa mostra il venerdì 17, nel vecchio teatro Macario abbandonato e dimenticato.
Noi che avevamo lavorato in periferia con Edicolarte nel quartiere Aurora volevamo "rianimare" il nome di Macario che e' stato un popolarissimo attore comico del cinema, del teatro e della televisione e che può essere considerato uno degli emblemi della comicità Subalpina del 900'.
Ma, in quel momento (meta' gennaio 2020) eravamo ignari di quello che stava succedendo a noi, alle nostre famiglie e al mondo intero.
Il Covid-19 ha repentinamente cambiato e dilatato lil nostro tempo, lo stare a casa ha modificato la visione della nostra vita, umana e professionale,creando instabilità ,isteria e sgomento nella popolazione e nell'economia mondiale.
Il venerdì 17 per molti rappresenta la jella, ma solo qui nel belpaese.
Nei paesi anglosassoni, infatti, il giorno nero (e non sto parlando del blackfriday commerciale) è il venerdì (o il martedì) 13 poiché fu di venerdì 13 ottobre, che venne dato ordine di sterminare i templari…( in America addirittura molti palazzi passano dal dodicesimo al quattordicesimo piano saltando il tredicesimo, oppure mai si concepisce un dinner con tredici invitati).
C’è chi il "Venerdi17" lo lega al Cristianesimo visto che la Bibbia scrive che di venerdì morì Gesù (venerdì santo). Inoltre nell’Antico Testamento si scrive che il 17 del secondo mese ebbe inizio il diluvio universale (Genesi, 7-11).
 Nella Grecia antica questo numero era odiato dai seguaci di Pitagora in quanto situato tra il 16 e il 18, perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6.
La sfortuna di questo misero numero si è poi sommata negli anni perché, caso vuole, che proprio di 17 siano avvenute alcune grandi sconfitte nelle storia.
In un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo è necessario trovare la bellezza : come diceva Dostoevskij, non dobbiamo attendere salvificamente la bellezza come un miracolo che ci cade sulla testa, ma la dobbiamo pensare e produrre.
Cosi abbiamo deciso che fosse tempo di agire proponendo in questa mostra, diventata per cause di forza maggiore virtuale, un racconto di questi due compagni di avventura.
Le loro opere, 15 a testa, parlano di un percorso ventennale, del loro impegno verso l'arte e la bellezza, veicolando un messaggio di cambiamento, cercando di interpretare come potrà evolvere il mondo grazie alla loro capacità di produrre forme che danno corpo a un senso.
È questa la grande sfida della bellezza, sopratutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo : indicare la via per poter tornare a pensare, senza dare nulla per scontato.
Abbiamo scelto di inaugurarla ufficialmente il 25 Aprile , giorno della liberazione d'Italia dal Fascismo e chiuderla il 1 Maggio il giorno della festa dei lavoratori , le principali vittime (anche se non decedute) di questa pandemia .
Ma possiamo già' fin d'ora affermare di poterla prorogare all'infinito.
L'Arte non si ferma.
TOGACI-JINS©-VACCHINO

Per maggior info:togaci.arte@gmail.com

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